05/05/2003
Replica a Giulietto Chiesa
Jattura US o regime saddamiano: cosa sceglierebbe?
egregio signor Chiesa,
non mi aspettavo una risposta così articolata, e la ringrazio molto per l'attenzione e il tempo che ha prestato alle mie osservazioni.
Naturalmente rispetto le sue opinioni ma su alcuni punti
penso che mi spetti una replica, poiché mi attribuisce affermazioni che non mi sembra d'aver fatto, o forse mi sono espresso con poca chiarezza.
Mi rendo conto che le sue critiche vanno al governo degli SU, tuttavia quando lei dice "gli americani di Bush andranno avanti" pare si riferisca alla popolazione, non solo all'amministrazione Bush. La stessa popolazione capace di
bruciare le cartoline precetto per il Vietnam, e che oggi sostiene Bush in larga maggioranza. Insomma mi sembra difficile affermare di non essere antiamericano e di criticare solo l'esecutivo che però è sostenuto dagli
americani. E sono tanti, oggi più del 70%, non solo il 20% che avrebbe votato Bush. Mi pare più semplice ammettere di essere antiamericano, la qual cosa peraltro non implica alcuna censura.
La guerra insensata è un'affermazione che condivido, ma con questo non intendo affatto spacciarmi per pacifista nel senso che lei attribuisce al termine, e vorrei aggiungere che il verbo da lei usato "spacciarmi" , nel contesto della
nostra discussione, mi pare fuori luogo, dal momento che non ho scritto nulla per essere incluso nel suo pacifismo. Ho detto invece che mi rammarica il fatto di essere considerato escluso solo perché non condivido la sua visione. Chi non è con lei signor Chiesa non necessariamente è contro di lei, e mi piacerebbe che valesse l'inverso. Conseguentemente quando mi accusa di mancanza di etica commette un atto di violenza, incoerente con la sua vocazione pacifista.
La questione della legalità internazionale invece credo che per un pacifista dovrebbe essere del tutto irrilevante: ammesso che l'ONU sia portatore di decisioni politicamente etiche, lei ritiene che i morti sotto i bombardamenti
nell'ex Jugoslavia autorizzati dalle NU siano più accettabili, e allora meno dolorosi di quelli irakeni non (ancora) autorizzati?
Resta il fatto, e giustamente lei non si scandalizza, che ciascuno stato persegue i propri interessi, tanto gli SU quanto la Francia,l'Inghilterra, la Russia, la Germania, e Spagna, Italia ecc. In questo quadro è normale che gli
interessi degli US non coincidano con quelli europei, ma vale anche il contrario e tutti i possibili incroci: gli interessi della Francia non coincidono con quelli italiani, quelli inglesi non si sposano con quelli russi e così via. Ogni stato fa i suoi calcoli e, ribadisco, non esistono Stati "morali" a giudizio degli storici e dei commentatori politici. A questo proposito non vedo alcun motivo di critica o, se vuole, si dovrebbero criticare tutti, dall'Italia alla Francia, dall'Australia agli SU, Russia ecc.
Io desidero quanto lei che mio figlio, che i suoi figli sopravvivano, ma non mi sembra che il pericolo maggiore, quanto meno nell'ultimo mezzo secolo che ho potuto vedere di persona, arrivi dai cattivi americani, comunque non sempre e solo da loro. Io non credo che vi sarà la guerra infinita che lei preconizza, diversa o peggiore delle 63 guerre che imperversano attualmente nel mondo oltre alla 64ma causata dagli americani. E tutte le altre? I pacifisti praticanti dovrebbero sfilare giorno e notte, magari anche contro Castro per esempio.
Sulla guerra mondiale, che per la verità considero come una vera e propria Guerra Civile Europea nella quale gli americani ci hanno dato una mano senza rubarci un metro quadro di terra, non ho affermato che i 50 milioni di morti
siano responsabilità dei pacifisti: ho detto che ( quelli che non hanno voluto intervenire a difesa della Polonia, definiti pacifisti da Winston Churchill nelle sue memorie,per intenderci) non hanno potuto evitare il disastro.
Non è polemica, è una constatazione di impotenza ed è quella che mi preoccupa, tanto quanto lei è preoccupato dalla quasi certezza che gli SU attaccheranno la Siria,l'Iran e così via, in una sequenza infinita, e vadano in
giro a nascondere bidoni di gas nervino per crearsi l'alibi.
Ma in questo mezzo secolo, stando così le cose, quanti milioni di persone hanno ucciso gli americani, e quanti continenti hanno invaso e si sono annessi?
Non mi è sfuggito il fatto che gli SU abbiano flirtato con talebani, iraniani, irakeni ... come lei stesso dice, ogni Stato fa i suoi calcoli di convenienza. Mi sfugge invece il motivo per cui si accusano sempre e solo gli SU di queste
connivenze a tempo e relativi tradimenti, e nessun altro.
Mi citi uno Stato che non abbia avuto bisogno, e frequentato, cattivi compagni di strada. A proposito dell'Imperatore americano, ho capito che lei lo considera una jattura. Io tuttavia non ho affermato che mi piace, ho detto che mi sembra più accettabile di un nazismo, o se preferisce di un regime talebano o saddamiano. Allora, senza travisare le rispettive affermazioni le chiedo
ancora, nella eventualità di una dolorosa inevitabile scelta :
jattura US- regime saddamiano, quale sarebbe la sua?
E' tutto qui.
Io comunque confido di poter festeggiare insieme con lei il buon risultato
(a sua scelta la sequenza) di:
restituzione dei territori occupati;
riconoscimento dello stato di Israele;
costituzione dello Stato di Palestina.
Non m'illudo che avvenga tutto in una volta, ma quando ci sarà il primo risultato, caro signor Chiesa, la inviterò per un brindisi con un avversario pacifico, etico e sincero.
Cari saluti,
Bruno Bonsignore
brunob@doppiabi.com
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