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05/05/2003

Risposta di Giulietto Chiesa

Non mi ritengo antiamericano, ma gli interessi degli USA non coincidono con quelli europei

25/04/2003

Egregio sig. Bonsignore,
rispondo con ritardo per il carico di mail da smaltire.
Nel merito: non mi ritengo antiamericano. Non sono anti nessun paese, cosa
che troverei sciocca. Io sono preoccupato per le idee e gli atti
avventuristici, violenti e irresponsabili dell'attuale gruppo dirigente
degli Stati Uniti. Che è cosa molto diversa dall'essere antiamericano.
Perchè altrimenti criticare Berlusconi e i suoi sodali vorrebbe dire essere
antiitaliano. Cosa che ovviamente non sono.
Io non critico la posizione di Bush e sodali da un punto di vista "morale".
Ritengo la loro guerra del tutto insensata dal punto di vista politico e del
tutto insostenibile da quello della legalità internazionale.
Lei definisce tranchant i miei giudizi. Lo sono, effettivamente. Ma li
motivo. Ho scritto dei libri dove le motivazioni sono bene elencate. E nei
miei articoli, quando posso, riproduco le analisi che ho fatto. Libero lei
di non condividerle.
Ognuno fa i suoi calcoli, li fanno gli USA, la Francia, la Germania etc. Non
mi scandalizza. Ritengo però che gl'interessi degli USA non coincidano con
quelli europei, e neppure con i miei. Io voglio che mio figlio sopravviva.
Quello che quei signori hanno innescato minaccia la sua (e la mia)
sopravvienza.
Lei non ci crede? Peccato, io penso che lei sia poco informato in materia.
Lei , vedo, già si acconcia ad accettare una prosecuzione della guerra
americana contro la Siria e l'Iran. Io ho scritto il mil libro "La guerra
infinita", prevedendo anche questo. Temo che gli americani di Bush andranno
avanti. Temo le conseguenze. E, questo sì moralmente, mi ripugna uccidere
innocenti.
Le critiche alle Nazioni Unite, specie quando sono retroattive come quelle
che lei adduce, sono improprie. Intanto le Nazioni Unite nel 1939 ancora non
esistevano. In secondo luogo suggerirei di fare meno ricorso possibile alle
analogie storiche. Che sono sempre azzardate e spesso di comodo. Gli eventi
iracheni non hanno proprio niente in comune con quelli del 1939. Così si
perde tempo e si cercano giustificazioni ad azioni inconsulte e aggressive,
rovesciando proprio la storia che si vorrebbe citare.
Accusare i pacifisti dell'epoca di essere stati i responsabili dei 50
milioni di morti della seconda guerra mondiale mi pare davvero un pò Anche questa è polemica retrodatata che non serve a niente. Ai
tempi del fascismo e del nazismo (se avessi avuto coraggio, cosa che solo
standoci dentro si può verificare) io avrei combattuto a difesa libertà E poi suggerisco di leggere meglio la storia degli anni che
precedettero la guerra: troppe condiscendenze verso il nazismo e il fascismo
permisero a entrambi di prosperare, e non furono le condiscendenze dei
pacifisti, che non c'erano (almeno non avevano niente a che vedere con il
pacifismo dei tempi nostri).
Lei si spaccia per pacifista, ma non lo è affatto. Difenda le sue idee, che
rispetto, per quello che sono. I suoi argomenti non hanno nulla del
pacifismo, nè di quello etico, né di quello politico.
Noi siamo già sudditi dell'Imperatore: la differenza tra me e lei è che io
la ritengo una jattura, mentre a lei la cosa piace.
L'Europa è debole e non ha avuto una politica. Per colpa dei suoi leader,
che non hanno capito ciò che stava succedendo dopo il crollo dell'Unione
Sovietica. Questo non muta il quadro che io descrivo, serve solo a definire
le responsabilità politiche che lo hanno creato.
L'Imperatore non è stato eletto, bensì proclamato tale da un tribunale della
Florida, il cui governatore è fratello dell'Imperatore. E gli americani che
sono andati a votare, in quell'occasione sono stati poco meno del 40 %. In
ogni caso l'Imperatore è stato votato da meno del 20% degli americani. Le
piace una democrazia così A quanto vedo le piace. A me non piace. Non vedo
perchè questo mio giudizio sia più tranchant del suo.
L'alternativa non è il partito di Saddam (perchè svilire una discussione con
questa sciocchezza?). L'alternativa è una democrazia a cui partecipino
almeno la maggioranza degli elettori. In Italia, per esempio, sotto questo
profilo ce n'è di più che negli Stati Uniti.
Resta il fatto, evidente, che tutte le motivazioni per cui la guerra è stata
fatta si sono rivelate false, a cominciare dalle armi di distruzione di
massa, che non sono state né usate, né trovate (per ora, ma stia certo che
in seguito le troveranno, giusto il tempo di portarcele).
Quando Sharon restituirà i territori occupati (in violazione di numerose
risoluzioni del Consiglio di Sicurezza) io e lei festeggeremo, senza
dimenticare i morti palestinesi e israeliani e iracheni che quella
occupazione illegale ha Sarà indubbiamente un buon risultato, quando lo sarà Per intanto quello che
è stato fatto lo considero rivoltante.
Il fatto che ci siano dei dittatori, magari sanguinari, non autorizza a
massacrare le popolazioni che sono loro soggette. Meno che mai hanno diritto
a farlo coloro che quei dittatori hanno contribuito a portare al potere. Le
è sfuggito il fatto che i taleban sono stati costruiti con l'aiuto diretto e
indiretto degli Stati Uniti? Le è sfuggito che anche Saddam Hussein è stato
un sodale degli Stati Uniti?
Certo, poi accade che i dittatori cambino partito. Ma non vedo perchè
stupirsene. Resta la domanda: come mai gli Stati uniti hanno avuto bisogno
di questi compagni di strada, che adesso devono abbattere a cannonate?
Cordiali saluti
Giulietto Chiesa









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