L’ambizione non è etica

Ambire (Treccani): "Andare attorno per ottenere voti o uffici. Ambizione: desiderio di potere, onori, dominio".

Allora l'ambizione, quella di cui i nostri genitori lamentavano la mancanza – “non hai neanche un po' di ambizione” – non è etica.



Da ragazzino avevo il mio bel pacchetto di "figu" strette in doppio elastico, i santini dei giocatori di calcio avviluppati nelle caramelle Fidas che manco mangiavamo e correvamo in piazza il pomeriggio all'ora di merenda per l'irrinunciabile rito dello scambio. Puntavo l'amico fortunato "se mi dai il tuo Sentimenti IV (chissà perché i portieri erano rari) ti dò un Carapellese, un Boniperti e oggi puoi stare tu davanti a giocare". Voto di scambio, il tuo Sentimenti e tu fai il capitano. O meglio, gioco di scambi e contenti entrambi.



Anche il mitico e citatissimo onorevole Achille Lauro amava così tanto lo scambio e la ricerca di onori da promettere la famosa scarpa destra in cambio del voto alle elezioni e della consegna dell'altra scarpa al momento del conteggio dei voti ricevuti nel seggio. Anche se il Comandante era il primo tifoso del suo Napoli, più che un gioco era un voto di scambio vero e proprio, ma dichiarato e alla luce del sole. Nulla di illecito, chi avrebbe da obiettare oggi?



Ma a Yalta il 4 febbraio del 1945 tre signori, Roosevelt, Churchill e Stalin si riunirono per votare un gigantesco pacchetto di scambi, la Germania ce la dividiamo in quattro zone, una ciascuna a Usa, Russia, Gran Bretagna, Francia (poi andata solo alle prime due), ci dovrà pagare 22 miliardi di dollari come risarcimenti di guerra, facciamo un'organizzazione internazionale che chiamiamo Onu, la Russia si annette Lituania, Lettonia e Estonia e in cambio entra in guerra con gli alleati contro il Giappone, un contentino perché era ormai vinto.



Un voto di scambio colossale e drammatico che ha coinvolto centinaia di milioni di storie umane, separazioni, ricongiungimenti mancati e riusciti, resistenze eroiche e fughe penosissime, al confronto del quale la querelle sul voto di scambio della legge approvata l'altro giorno in Parlamento appare addirittura patetica, con quei "se" c'è promessa di voti, se c'è scambio di denaro, se c'è un'utilità… Ipocrisie, se c'è uno scambio ci dev'essere un'utilità per entrambe le parti.

Chi decide l'etica dell'utilità per le due parti?

Il Patto di Yalta aveva un'etica?

About Bruno

vivo e lavoro a Milano, sono Ethical Speaker dopo 30 anni di advertising in Europa, Sud America e Stati Uniti ho acquisito la storica Scuola Politecnica di Design di Milano e fondato l’Ateneo Multimediale poi ceduti, studiato Ecologia dei Media, sono visiting professor in Università, Business School e Istituti di Formazione, mi riconosco nella figura del mentore e integratore di conoscenze. Sono co-fondatore nel 2002 e Presidente di AssoEtica, l'associazione non profit degli Ethics Officer italiani che ha ricevuto la Benemerenza Civica della Città di Milano (Ambrogino) per la ricerca, lo studio e la pratica dell’etica nel mondo dell’impresa e degli affari e voglio creare il primo canale satellitare per far uscire l'etica dalle aule di studio e portarla all'attenzione di tutti con la televisione. Mi piace il jazz, il tennis , i convivi e le conversazioni non affrettate, scoprire libri e persone e il mare della Grecia. www.assoetica.it www.google.it “bruno bonsignore”
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