18/10/2002
Webwriting
Comunicare sul web? Basta disimparare a scrivere!
Il paradosso nasconde l'obbligo penoso, per tutti noi internettiani volenti
o nolenti, di rimuovere le basi della scrittura pre-net per "resettarsi"
sul nuovo stile che internet sta imponendo, pena l'incapacità di comunicare
efficacemente.Il problema è che non esistono regole precise di scrittura per il web,anche se ci sono i primi corsi per apprendere cos'è lo stile web e altri
specializzati sono in preparazione. I docenti non mancano ma è la Rete
stessa che insegna a chi sa "leggere" per capire. Scrivere sul web pensare in modo ipertestuale: un impegno difficile, ma dotato di ricchi premi!
Il virtuoso che ne è capace prende il visitatore, che non è pi un banale lettore, lo avvince con un sapiente mixage di colori e campi bianchi, testi
impaginati, sparpagliati, spazi muti e animati, suggestioni emozionali e
commerciali e lo scaraventa in un percorso felicemente senza capo nè coda o,
al contrario, astutamente preordinato. Il premio è il possesso temporaneo
del viaggiatore, del suo tempo e forse della sua disponibilità a interagire,
addirittura a comprare !
Il web writing allora èprogettare: c'è una rete formidabile di milioni di
link che non chiede altro che essere cliccata per pilotare il soggetto nel
sito, sottoporgli una mappa per illuderlo di potersi orientare e poi subito
fermarlo, deviarlo, ammaliarlo con fuochi artificiali d' artifici fuori
dalle mura del web verso mete suadenti e promettenti, dal sapore lontano
confezionato magari da un autore nostrano.
Allora il web writing è programmare: il punto di partenza non è necessariamente il capolinea ma un qualsiasi luogo del sito dal quale
attivare un link. La rete non ha bisogno di un centro, anzi non lo ha proprio, e sembra non avere punti di arrivo. Ma di questi invece ce ne sono milioni ad attendere il click d'ingresso del visitatore al quale sembra di arrivare da lontano, dopo un lungo percorso di cui non conosce la logica e che difficilmente saprebbe ripetere. Dovrà chiedere per sapere.
Allora scrivere sul web è interagire: non per forza ma per interesse, per
piacere, per divertimento. Una ricca opzione a disposizione di chi non si
accontenta di un ruolo passivo tipo telespettatore, da usare con
parsimoniosa intelligenza. Meglio: una possibilità che chi progetta il sito
deve saper indurre a usare a proposito.
La contraddizione dell'interattività sta proprio in questo, che è il plus
unico e incopiabile dei new media e al tempo stesso una pura facoltà a
disposizione del visitatore. Il cui presupposto è la pigrizia più che la
voglia di fare "data mining" . I progettisti dei siti di successo hanno
imparato questo semplice must: chi lo desidera interagisce ma chi non vuole
deve potersi godere ugualmente il web.
Allora per fare web writing ci vuole formazione ? No, ci vuole apprendimento. La differenza sta tutta nell'essere o nel fare, e l'alternativa è brutale: se preferire essere formati o fare apprendimento.
E' meglio (Zanichelli) essere "plasmati, sagomati, modellati secondo una
forma voluta (da altri!), educati per un fine prestabilito "oppure (sempre
Zanichelli) " comprendere, afferrare con la mente, venire a conoscere" ?
La vecchia formazione ha fatto il suo tempo, e i suoi danni, proprio perchè
parte dal presupposto di educare secondo obiettivi didattici pre-stabiliti,
producendo in questo modo atteggiamenti e visioni pre-determinate.
Cosa avviene infatti al momento dell'impatto con i new media? Che il
"pre-formato" è inevitabilmente superato dalla realtà di giornata che nella
net-era è capace di stravolgere una strategia vincente fino alla sera prima, rendendola non solo superata ma addirittura inutile.
Quello che si vede su internet ha il terribile svantaggio di essere già
stato fatto, e può quindi essere preso non come punto di riferimento da
copiare ma al più come benchmark da analizzare per andare oltre. Un invito a
nozze per chi ha saputo "disimparare" a scrivere e ha scelto di fare
apprendimento per tutta la vita anzichè farsi formare.
Certo è più faticoso, ma chi si accontenta s'accodi!
brunob@doppiabi.com
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