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20/10/2002
PUBBLICITà ITALIA

The end of a love affaire

Marzo 1963.
New York accoglie la mia prima visita con questo bellissimo brano suonato dall'orchestra di Stan Kenton al Village Gate, mentre il free matafisico di Coltrane prelude allo sconvolgimento epocale del 1968.
Anno 2000, ancora New York, ancora Marzo, - quando si dice i ricorsi storici ed un'altra rivoluzione globale che si chiama Digital Economy.
In occasione del Consumer Online Forum di Jupiter Research circola un report di Gartner Group (partner azionario) che titola "the end of e-Business"!
Ma come, in piena e-frenesy, tutto il mondo che investe e specula sulle dot.com, il Nasdaq preso d'assalto e imprenditori di venture e di rischio che in
sei mesi capitalizzano migliaia di miliardi e si lasciano dietro le cosiddette brick and mortar? Tutto vero, ma ancora per poco. Secondo i mille analisti del grande istituto di ricerca e consulenza strategica, il ciclo di popolarità dell'e-business è alla frutta e si profila un 2001 denso di disillusioni, sparizioni e anche fallimenti, prima che il vero eBusiness, quello maturo, si consolidi nelle strategie degli imprenditori e si affermi progressivamente.
Quanto tempo? Qualche anno secondo Gartner, perchè dopo la depressione da disillusione ci sarà il periodo del "chiarimento" e poi, finalmente, quello della redditività.
Ma sembra che dovremo aspettare il 2006 o l intorno.
La previsione mi sembra un poco pessimistica ma il concetto è chiaro e ampiamente condivisibile. Si tratta infatti, passate le promesse euforiche della
new economy, di dare il tempo agli imprenditori di capire, metabolizzare e infine integrare internet, la convergenza multimediale, l'ipertestualità e l'interattività nella cosiddetta old economy e far nascere così una terza realta', semplice e al tempo stesso poderosa e capace di illuminare tutto il
pianeta. Propongo di chiamarla Economia, nè new nè old e tanto meno e-trattino anche perchè non avrà più senso fare la distinzione. Tutti noi, per quella data, ci saremo abituati a quella che oggi chiamiamo new economy e avremo imparato ad affiancarla alla vecchia che, lungi dall'essere superata, dovrà accogliere e sapersi fondere con il modo di pensare e di agire della virtualità.
Per me l'appuntamento potrebbe essere per il 2003-2004; sarà allora l'inizio di un nuovo love affaire, uno scenario affascinante anche se mi mancherà Stan Kenton.










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