08/09/2007
doppiabi.com
Uccidere per "futili" motivi
Quattro anni di rumori notturni insopportabilie, di insonnia e di esposti inutili. E un delitto " senza motivo " ?
Un omicidio e un tentato suicidio.
La vita perduta per un fruscio, titola il quotidiano raccontando laggressione mortale da parte di un incensurato ingegnere cinquantottenne, pensionato Fiat che poi ha cercato di suicidarsi, a un rumoroso commerciante di frutta e verdura suo vicino di casa. Killer per del rumore di troppo, insiste il giornale: delle normali cassette di frutta certamente non deflagranti spostate troppo presto la mattina, motivo di nessun conto sentenzia larticolista.
Ribadito che il nostro codice non prevede motivi per cui è legittimo uccidere nemmeno la cosiddetta legittima difesa- ed altri no, in questo fatto di cronaca nera cè meno banalità di quanto sembri. Pare di capire che se almeno ci fosse stata una buona ragione per laggressione il giudizio potrebbe essere diverso, bene inteso sempre di condanna ma ispirato alla comprensione. Si tratta di capire allora qualè la soglia che delimiterebbe un motivo serio da uno futile e se spetta a un giornalista stabilirlo.
Lomicida-tentato-suicida se ne va tranquillamente in pensione dopo una vita di lavoro nel suo appartamento ben curato, salotto, cucina, bagno, camera da letto con pavimenti in cotto -descrive puntigliosamente il cronista- e mobili eleganti, introducendo come elemento inquietante una grossa telecamera che filma chiunque salga le scale. Unica sua passione conosciuta altro dato sospetto- il tiro sportivo.
Ma ecco che arriva, quattro anni fa, il grossista di frutta e verdura a turbare la tranquillità notturna del pensionato Fiat. Ha un bel giro di clienti, serve ristoranti e ospedali (riporto dal giornale) ma inizia a lavorare quando la gente dorme, alle 4 del mattino. Tensioni, proteste ma nulla da fare, il rumore va avanti.Viene presentato un esposto con molte firme e (tre anni fa) il presidente della Circoscrizione li convoca tutti e manda un vigile a controllare. Dopo qualche lieve miglioramento tutto torna come prima, e viene presentato un altro esposto. Lingegnere è stremato per mancanza di sonno con tutti quei camion che girano delle mezze ore nel cuore della notte sotto casa sua. La vittima dissemina lasfalto di chiodi a tre punte, ma inutilmente. Ormai è preda di un grave esaurimento nervoso e vive di psicofarmaci. Nel frattempo al commerciante di frutta sè aggiunta una birreria che tira tardi la notte, la gente si lamenta. Parte un ennesimo esposto che ha per oggetto i rumori notturni, evidentemente senza esito. Il poveretto va per un mese in clinica, poi cerca addirittura di vendere la casa ma con tutto il rumore che cè dovrebbe svenderla, gettare al vento i risparmi della sua famiglia. Cerca di stare più lontano possibile, dai parenti, e torna a casa solo per questioni urgenti e brevi periodi.
Quattro anni di insonnia, ansia, frustrazione, nevrosi, quattro anni di fruscii e il rumore che aumenta a causa della birreria, quattro anni di esposti inutili.
Questa notte tornato a casa sente i soliti rumori, dalla finestra della camera da letto vede il fruttivendolo seduto sul suo scooter Nexus che ride allegramente con un amico. Stavolta la facciamo finita si di nevrosi, ansia, ce, prende la pistola per il tiro sportivo, scende in strada e gli si avvicina col suo solito passo elegante annota il cronista. Almeno così la smetti e gli spara tre colpi con la Smith & Wesson. Poi torna a casa, probabilmente sempre con passo elegante, si punta la pistola alladdome e spara.
Il killer così lo definiscono i media - ha tirato il grilletto ma chi ha armato la mano che ha ucciso il commerciante ?
brunob@doppiabi.com
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