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20/10/2002
Pubblicità Italia

MIP Tv a Cannes

Il mercato dei programmi televisivi e\' sempre piu\' simile a quello dei film

Lunedì Jacqueline Bisset era al Carlton per la prima mondiale di Joan of Arc, mentre al Palazzo del Cinema Roger Moore presentava 'Children without Childhood'. Non l’edizione primaverile del Festival di Cannes ma la prima giornata di MIP 99, il Mercato Internazionale dei Programmi televisivi che continua a crescere. Infatti dai 159 espositori della prima edizione nel 1963 si e'passati ai 1150 di quest’anno con 2649 compratori di 50 Paesi che si sono dati appuntamento su quasi 18.000 metri quadrati di stand per visionare, opzionare, trattare, acquistare le ultime produzioni mondiali che vedremo presto sul piccolo schermo.
Come sempre, le scaramucce preliminari avvengono negli stand affollatissimi con offerte di croissant e raffinata pralineria belga mentre il business si fa sulla terrazza del Carlton e del Martinez o lungo la Croisette mentre si va a comprare il giornale.
Mercato ricco e dominato, manco a dirlo, dagli Stati Uniti 21% - con l'Europa ben rappresentata dalla Francia padrona di casa, che vale da sola il 16% delle presenze. L’area del Pacifico conta l’11% dei partecipanti, l’Africa e Middle East il 6% mentre l’America Latina presente col 2%. Interessanti le new entries fra cui Albania, Algeria, Gibilterra. Nigeria, Corea del Nord e Repubblica Armena. Per saperne di più, www.miptv.com Si produce di tutto, e allora vuol dire che ci sono spettatori capaci di vedere di tutto, per esempio Scandals, - l'unica cosa che tutti i Paesi del mondo hanno in comune “, Great Escapes, fughe miracolose di persone e animali dalla morte e provvidenzialmente filmate, The World’s Greatest Commercials, le grandi star del cinema e della televisione impegnate nei prosaici ma remunerativi spot pubblicitari, James Dean at High Speed, un’ora passata fra le sue moto e la mitica Porsche con cui si è schiantato; e poi Blue Train, “il più lussuoso treno del mondo” che unisce Città del Capo a Pretoria con un giorno di viaggio da 1250 dollari e 27 persone di servizio …
Millennium Fears è un programma dedicato al famoso Y2K, il temutissimo 31.12.2000 con possibile collasso di tutti i computers del mondo, mentre Route 66 è un viaggio nel cuore dell’America in Harley Davidson, 50 minuti per 4000 kilometri d’avventura.
Ma quello che colpisce è l’abbondanza di programmi dedicati alla religione, all’occultismo, alla meditazione, all'esoterismo: Diving The Divine chiede “ what is God “ – che cos'e'Dio - ed è capace di trattare Cristianesimo, Induismo, Ebraismo, Islam e Buddismo in uno special di 60 minuti, mentre la Arcanae – un nome un prodotto – rivela, sempre in 50 minuti, The Great Secret of the Templars e in altri 50 minuti Le Energie Segrete della Terra e del Cosmo.
Altro mercato dominanteé quello dei programmi per bambini, sempre più coccolati, studiati, analizzati, accerchiati e concupiti dai grandi network televisivi spinti a loro volta dai big spender che sanno benissimo come i giovani e giovanissimi siano sempre più i veri responsabili d’acquisto. E allora via con Discovering the 7th Continent, Mighty Colorado (la grande sfida ambientale), Sports Shorts, pillole da 5-7 minuti dedicate alle più strane attività fisiche, How to Outdoor con dimostrazioni di esperti su imprese sportive, Professional Wrestling con i finti massacri sul ring e Ski Follies, le più strane imprese sugli sci.
Fra tanta follia si distingue per l'approccio e i contenuti l’Australian Children’s Television Foundation, che dal 1982 sviluppa e produce televisione di alta qualità per i bambini. Fare qualità è possibile, visitare per credere: www.actf.com.a
Le novità interessanti arrivano da Eurodata TV che presenta il suo Television Year Book 1998, frutto di una poderosa partnership con Nielsen, AGB, Audimetrie, Barb, Gallup, Ibope, Mediametrie, MSK, Publica Data, Russian Research ed altri ancora. L’intero rapporto costa 343 Euro ma la stampa ha avuto qualche anticipazione. Giapponesi e Messicani passano almeno 4 ore al giorno davanti alla TV, più degli Europei e degli stessi Americani e in generale, a dispetto dei timori internettiani, l’audience TV è cresciuta in 3 Paesi su 4. Bisogna però tenere presente gli effetti della Coppa del Mondo di Calcio che in Luglio ha segnato picchi incredibili. Il multiequipaggiamento sta crescendo, ad esempio negli Stati Uniti il 40% dele abitazioni ha almeno tre televisori.
Chi sono i consumatori più voraci di TV in Europa? Ungheresi e Turchi (236 minuti/giorno), Italia e Inghilterra sono sui 216 minuti mentre i Francesi devono avere qualcosa di più interessante da fare perché si accontentano di 164 minuti al giorno. Fra i grandi Canali nazionali, quelli con almeno 1/3 dell’audience del proprio Paese, due su tre perdono spettatori. Solo in pochi Paesi un Canale registra i 10 programmi più seguiti: Globo in Brasile, TF1 in Francia, Televisa 2 in Messico e nelle TV Svizzere di lingua Italiana, Tedesca e Francese. Malgrado la concorrenza alcuni Canali pubblici come Rai 1 e TVE 1 in Spagna continuano a migliorare le proprie posizioni, anche se in tutti i Paesi del mondo tranne pochissime eccezioni il Pubblico ha perso terreno rispetto al Privato, e le eccezioni sono tutte nei Paesi europei in cui i Canali pubblici avevano i diritti per la Coppa del Mondo…
Interessante lo sviluppo di due piccoli Canali europei, l’inglese Channel 5 (+4,3%) e il belga Canvas-Ketnet (+3%) rispetto all'anno precedente.
Ma quali sono i programmi che fanno la parte del leone, in Europa Occidentale? Il calcio, of course numero uno in 10 Paesi su 17. Belgio-Olanda in Belgio, Francia-Brasile in Francia, Italia-Camerun in Italia, Spagna-Nigeria in Spagna e cos via. Solo Danimarca e Finlandia preferiscono le News, mentre il Portogallo ama le telenovelas brasiliane. E nell’Europa Centrale e dell’Est? Francia-Brasile in Polonia, Galatasarai-Juventus in Turchia …Ma ecco l’America Latina: Argentine-Cile in Argentina, Brasile-Olanda in Brasile, Lima-Cristal in Peru, mentre il Cile ha tradito per il tennis, Marcelo Rios contro Agassi. Complimenti invece al Canada per gli Academy Awards e a Porto Rico e venezuela per l’elezione di Miss Universo ! Vi risparmio le ripetizioni per il Pacifico e l’Africa. La televisione digitale avanza ovunque fra gli inevitabili intoppi politici, vedi Italia e Spagna, ma fra poco ne sapremo di più sull’audience di ogni singolo canale tematico. I sistemi di rilevazione ormai sono pronti, gli standard definiti e sono partite le rilevazioni. Si apre finalmente, e non solo per i big spender TV, un media alternativo con soglia d’ingresso alla portata di grandi e piccini. Poca audience? Certo, ma mirata. Costo contatto più alto? Anche tre volte rispetto alla generalista, ma ne vale la pena: stiamo entrando nel business-to-consumer anche con la TV !



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