05/03/2006
doppiabi.com
Calcio e sudditanza psicologica
Gli arbitri sono le vittime inconsapevoli dei veri mandanti
sudditanza psicologica: ecco i mandanti
Questo pluridecennale affaire della sudditanza psicologica di cui beneficiano le grandi squadre da parte degli arbitri del pallone viene di volta in volta attribuito al prestigio dei presidenti di club, allo strapotere dei direttori generali, ai regali e alla capacità di corruzione di mediatori fasulli o troppo disinvolti, alla pressione condizionante dei mass media e persino alle lobby politiche. E se la colpa invece fosse proprio dei tifosi?
Stando ai fatti, e alle trasmissioni dedicate del sabato, della domenica e del lunedì le squadre che beneficerebbero maggiormente dei favori arbitrali sono nellordine la Juventus, il Milan e lInter. Vedi caso sono quelle che contano, nellordine, il maggior numero di tifosi: 11 milioni la Juve, qualcuno in meno le altre, con un totale che sfiora i 25 milioni di consumatori. Perché i tifosi comprano, oltre che il biglietto allo stadio e labbonamento a Sky, anche le magliette, i berretti, le felpe, le tute, le scarpe, i dvd e i giornali.
I quotidiani sportivi che piazzano in prima pagina il nome Juventus, nel bene e nel male, aumentano la tiratura e così accade per Milan e Inter. E infatti i tre Brand dalle uova doro sono i maggiori frequentatori dei titoli di prima pagina, sapientemente alternati nellarco della settimana. Per quanto le partite siano proliferate, i semplici risultati sul campo non basterebbero a tenere accesa quotidianamente la lettura da parte dei tifosi, che deve essere alimentata in tutti i modi, sportivi o personali, etici o ciarlataneschi.
E la ragion-di-copie ad imporre una disinvoltura editoriale generalizzata, che implicitamente autorizza o comunque tollera- il malcostume e merita allesame una bocciatura con indegnità di stampa. Infatti per vendere non ci si possono inimicare 25 milioni di tifosi-lettori-video-consumatori, che vanno tenuti sulla corda con il giusto mixaggio di critica, approvazione, ammirazione, dissacrazione, scandalo.
Cari arbitri, ingenuamente concentrati nello sforzo di giudicare equamente sul campo verde delle contese pallonare, siete in realtà linvolontario strumento che rende possibile tutto il grande gioco. Voi siete le vittime inconsapevoli dei veri mandanti della sudditanza psicologica, che nessuno ha il coraggio di incriminare: i 25 milioni di tifosi-amanti delle Tre Grandi.
Bruno Bonsignore
4 marzo 2006
brunob@doppiabi.com
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