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22/11/2005
Beppegrillo.it

Paul Wolfowitz: "alla World Bank io ci metto la faccia".

Nuove regole di Social Responsibility dovrebbero indirizzare gli investimenti della World Bank ma..

Paul Wolfowitz intrattiene disinvoltamente dal podio i 1100 partecipanti
al convegno per 40 minuti e poi accetta in perfetto stile Casa Bianca
cinque braccia alzate per altrettante domande. La prima è devastante:
"Presidente, che tipo di credibilità può conferire alla BM dopo responsabilità di disinformazione che le vengono attribuite prima ancora
dell'intervento in Irak?".
Ma anche la risposta è presidenziale: " è in gioco la mia più di quella della Banca, e io sono responsabile di quanto verrà fatto
a partire dal momento in cui ho accettato l'incarico, non prima".
L'occasione, la conferenza mondiale Business Social Responsibility, e
anche la sede -Washington- hanno particolare significato. Ma l'abile
newyorkese di origine polacca non cede alle provocazioni politiche e
anche sul terreno della responsabilità sociale s'avventura con cautela.
I supporter paleo-democrat di Wolfowitz l’hanno seguito nella sua parabola
politica fino all'approdo ai neocon, auspicando un suo contributo
filosofico capace di dare una svolta alla visione e al modus operandi
della BM. Ma l'intervento al Convegno, pur con qualche apertura, non giustifica
questa aspettativa, al contrario. Wolfowitz ha visitato negli ultimi mesi moltissimi
Paesi in lista d'attesa di finanziamenti strategici, sollevando molte
aspettative specialmente nelle popolazioni africane, affamate anche di
infrastrutture. Ma è probabile che i criteri di valutazione e
assegnazione dei 20 miliardi di dollari annui della BM rispetteranno gli
orientamenti politici e la rete di relazioni del nuovo Presidente.
Entrando in tema di CSR Wolfowitz promette all'assemblea "socially responsible"
una maggiore collaborazione con le 18000 Ong che si impegnano
in tutto il mondo per favorire lo sviluppo, ed enuncia tre criteri di
intervento per il "business support" senza il quale, sottolinea, nessun
Paese può decollare:

Regulations
Snellimento burocratico con norme facili da interpretare e rispettare.
L'intenzione è di favorire l'insediamento di piccole imprese anche per
fare concorrenza allo strapotere delle multinazionali e dei grandi gruppi.
E' vero che questo creerà anche un'area di lavoro illegale -ammette
Wolfowitz alla mia domanda- ma il suo pragmatismo è disarmante:
"c'è una cosa peggiore del lavoro nero, ed è la mancanza di lavoro".
Non ho avuto modo di chiedere come pensa che le piccole imprese possano
effettivamente competere con i grandi gruppi perché il Presidente è già passato al
secondo criterio, che sono i Public Services, la creazione di
infrastrutture essenziali come strade, elettricità collegamenti e un
sistema minimo di trasporti.
Il terzo punto è la corruzione.
Senza lotta alla corruzione nessuna iniziativa imprenditoriale può e questo fenomeno è particolarmente radicato nei Paesi
poveri. Ma anche qui Wolfowitz non usa mezzi termini: " la corruzione
richiede due parti, una che prende e una che da'. Ed è proprio la più quella che ha meno bisogno e quindi la più responsabile, che
offre".
Domanda: "quanta parte degli interventi della BM è di tipo finanziario
-diciamo hardware- e quanta invece fatta di risorse umane, conoscenza tecnica,
esperienza e anche goodwill -chiamiamolo software- ?
Risposta. Per molte imprese il rapporto è all'incirca 25% in denaro e il
75% in...software, ma per alcuni Stati si arriva anche al 50-50. Questo
vuol dire che la BM deve prepararsi a fornire un nuovo tipo di intervento,
un mix che secondo me deve concretizzarsi in questi tre punti:

1) sostegno ai governi che si impegnano nelle riforme istituzionali, nella
formazione di base e conseguentemente nei progetti industriali
2) investimenti "socialmente responsabili" non solo destinati agli
operatori pubblici ma ai privati che dimostrino la validità del progetto
a la capacità di generare profitto
3) global sense, capacità di coinvolgere non solo il governo ma la società civile,
le istituzioni culturali e accademiche e, sottolinea Wolfowitz, il business environment.
Terminati gli applausi chiedo un commento a Leslie Payne, studentessa di
Washington che ha fatto uno stage estivo proprio alla BM: " sono sicura
che Wolfowitz ce la farà ha idee chiare, vuole risultati precisi e molti che ho incontrato
in Banca la pensano come lui".
Sarker Manuddin, originario del Bangladesh è titolare della Natural State Research,
una nuova impresa del New Jersey che si occupa di waste conversion, qualcosa di più del riciclaggio rifiuti. " Wolfowitz ha la capacità per fare quello che dice, ma in quali Paesi, e perché proprio in quei Paesi? E quali sono i criteri di “buon governo” che dovranno seguire? Quelli dell’amministrazione Bush oppure quelli dell’ONU…? e poi chi controlla che i soldi che vanno in quei Paesi vanno proprio alle persone giuste di quei Paesi?".
Dovrebbe farlo Wolfowitz. Vero che i soldi non sono suoi, ma la faccia sì

Bruno Bonsignore
Washington 4 Novembre 2005







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