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30/09/2005
QS Quotidiano Sportivo Direttore Xavier Jacobelli 28 settembre 2005

Replay e fairplay

Presto fischieranno anche il fallo "preterintenzionale"...



Nello stadio intitolato ad Armando Picchi, un campione di bravura e correttezza protagonista di una rivoluzione incompiuta nella Juventus bonipertiana, gli oltre-ultra romanisti non vogliono mancare l’appuntamento con l’idiozia e mettono in vetrina la loro squallida mercanzia. Striscioni con croci celtiche riescono a provocare per un quarto d’ora prima che la polizia le faccia rimuovere, e allora si passa ai petardi che continuano ad avere accesso allo stadio tanto quanto le bottigliette d’acqua senza tappo.
Ma questi sono dettagli sui quali le telecamere brandeggiano velocemente, ansiose di non mancare il gol, che però non viene. Così è caccia aperta agli episodi che contano, quelli da replay nelle cronache serali: il non- rigore causato da Vargas, il calcio di punizione tre volte incalciabile per la posizione irregolare della barriera e la surreale ammonizione di Totti … ghiottonerie calcistiche da rivedere. E’ calcio anche il disappunto di De Rossi che dopo una clamorosa traversa al primo minuto si vede annullare una deviazione in gol per fuorigioco. Il suo commento rivolto da lontano al guardalinee cadrebbe nel vuoto come mille altri in una partita ma non sfugge alla telecamera e il sagace, implacabile regista consegna il limpido labiale “pezzo di m…” ai posteri commentatori di “sport”.
Se non concediamo una ragionevole privacy ai giocatori, di cui già indaghiamo le intenzioni di un’entrata, presto avremo anche il fallo preterintenzionale. Suvvia, anche nel replay ci vuole fairplay.



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