25/10/2004
doppiabi
Il salotto di James Hillman
"first step, stop! fermare il movimento..."
Incontro con James Hillman
Quel signore magro con gli occhiali tondi e le scarpe come Pippo è proprio James Hillman, quello che ha scritto Il piacere di pensare e La forza del carattere e il Codice dellanima ... Osserva, con la stessa mitezza curiosa e indagatrice con cui scrive, la sala che si va affollando fino a circondare il palco, con un sacco di ragazzi ancora fuori, dello Spazio Oberdan. Attende seduto accanto a Arturo Schwarz che, forte della sua quarantennale amicizia, lo requisisce verbalmente e ce lo centellina con compiaciuta parsimonia, approfittando anche della traduzione approssimativa, per puntualizzare e correggere.
Il tema della serata è il potere terapeutico dellarte laddove terapia, suggerisce Schwarz, significa prendersi cura, farsi carico di qualcuno per restaurare la sua integrità originale; questo conferma Hillman- è il ruolo del terapeuta. Ma quale arte, e come può agire su di noi in modo curativo?
Larte, secondo Aristotele, opera nel soggetto una catarsi capace di liberare dagli effetti sconvolgenti delle emozioni, svolgendo così una funzione psicoterapeutica mentre per Platone, al contrario, larte è una manifestazione psicopatologica.
E parlando di arte moderna, secondo Jung e Freud è una destrutturazione, una disgregazione che consideravano con sospetto e persino disprezzo.
Hillman ci guida con semplicità fuori dalla querelle: occorre invece, invita, guardare alle cose con la propria capacità critica, muovere la nostra mente, coltivare le visioni diverse, essere insomma un poco anarchici (an-arcos, rifiutare la gerarchia), dare spazio al differente. Si tratta di avere interesse, cioè inter-essere, con loggetto, per la cosa, liberando limmaginazione, proprio lo stesso processo che richiede linterpretazione del sogno.
E dobbiamo parlare, insiste Hillman, parlare, perché è parlando che si attiva la mente, la curiosità la fantasia, la creatività Infatti è la creatività che rende tale lartista, quella sua naturale inconsapevolezza del significato dei simboli e dei codici che utilizza gli consente di esprimersi in modo originale, facendo poesia, lasciando se è un pittore- che sia la pittura a dipingere lui, non lui a dipingere; se al contrario lartista dominasse razionalmente il suo processo creativo, farebbe unopera dialettica, non più poesia ma della semplice prosa. Ed è proprio in quello che una sottile crosta di pittura ci consente di fare quando guardiamo un quadro, nel liberare limmaginazione, che sta la forza terapeutica: nel dipinto evocatore si nasconde un potere così grande che in unaltra epoca sarebbe stato attribuito a una divinità sconosciuta!
Dal momento che la principale ragione della guarigione è lamore, ecco che larte, la bellezza ci conducono a lui, allAmore, inafferrabile e ingovernabile, massima manifestazione di libertà infatti, sottolinea Hillman, non possiamo forzarci ad amare: noi cadiamo in amore, uno stato in cui lanima femminile si unisce allanimus maschile. Lamore, con la bellezza, ha il potere salvifico. E chiaro quindi come luso finalizzato dellarte per risolvere i problemi non possa avere successo, poiché negherebbe lessenza stessa della creatività che è limpulso spontaneo e inconsapevole; larte può aprire la porta al sacro, a qualcosa di più potente del problema attuale, ma questo non è programmabile, avviene piuttosto come un dono di Dio, la ricompensa per una devozione attività incessante della mente che agisce sulla volontà e sullazione è generatrice di stress e della malattia; larte invece cosa fa? first step, stop! sintetizza Hillman: fermare il movimento, ed è proprio questo stop il primo passo da cui inizia la terapia. Larte e la sua bellezza dunque, provocando uninterruzione con lo stato di perenne agitazione che ci anima, sono la terapia che conduce alla guarigione.
Tutto questo porta ad una straordinaria equazione, che pone il Femminile, la Donna allinizio del processo come musa di tutte le Arti, che a loro volta generano Bellezza, e dalla Bellezza la Verità e la Saggezza e quindi la Salvezza. Così che la Bellezza salverà il mondo. Secondo lAlbero Sefirotico, la 6° Tiferet: Bellezza, Verità Donna, Saggezza; e secondo la Bibbia: Amore, Bellezza, Verità legge sapienziale ben nota agli antichi, di cui dobbiamo assolutamente riappropriarci: questi sono i Miti da recuperare, in attesa che una improbabile Autorità globale ci prenda per mano, si carichi il mondo sulle spalle e ci indichi la strada.
brunob@doppiabi.com
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