31/03/2003
29 marzo 2003
Lettera al Direttore del Corriere della Sera e di La Stampa
7 piccoli giornalisti
anche l'Italia ha i suoi eroi
caro Direttore,
ho visto al TG i 7 giornalisti italiani liberati. Trattati
bene dagli Irakeni, si concedono alle interviste col
sorrisetto di condiscendente superiorità di chi ha fatto
qualcosa di straordinario ma non ne parla, per un malinteso
senso di understatement.
Potrebbe far loro sapere, egregio Direttore, che di
straordinario c'e' il fatto che sono tornati tutti sani e
salvi, e che avrebbero dovuto chiedere scusa all'opinione pubblica e ai colleghi riconoscendo nelle gioiose interviste, con un minimo di dignita', di aver commesso una colossale imprudenza, arricchendo cosi'l'immagine dell'Italia di un'ulteriore dose di irresponsabilita'. Sono entrati illegalmente in un Paese in guerra i nostri bravi giornalisti, per uccellare i soldati di Saddam e passare i posti di controllo con targhe false.
Ecco che anche l'Italia ha i suoi bravi eroi!
E cosi'quando ce li riconsegnano sani e salvi di ritorno dal pic-nic, non si sente una considerazione sulla loro irresponsabile, stupida leggerezza. In compenso, si compiacciono di aver fatto la notizia.
Bravi ragazzi, se questo è il prezzo dello scoop, teniamoci quelli di Biscardi che se non altro ci costano meno.
Cordialmente,
Bruno Bonsignore
brunob@doppiabi.com
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