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08/02/2003

È un buon investimento

Impegnarsi eticamente vuol dire mettersi in discussione

Perché un’ impresa dovrebbe ‘investire in etica’ Perché è pronta a mettersi in discussione per stabilire, o ristabilire, un rapporto di qualità col pubblico.
Nessun imprenditore profit oriented è immune da azioni mirate a favorire il suo tornaconto o quello di una minoranza, e quindi anche a discapito degli altri. Ma non per questo deve collidere con l’etica, e infatti si va imponendo la tutela degli azionisti, degli stakeholders e di tutti i ‘portatori di interessi’.
Si tratta di confrontarsi sul senso della misura –la misura del margine operativo, l’orientamento al reinvestimento– e sulla legittimità del diritto altrui, cioé della comunità di condividere e non solo simbolicamente i benefici dell’iniziativa privata.
Chi “entra nel mio orizzonte” anche casualmente, ha un suo progetto di vita che necessariamente incrocia il mio: dobbiamo essere entrambi disponibili, per quanto possibile, a modificarli per renderli compatibili.
Ma l’impegno etico è anche una leva di marketing ormai ineludibile, motivo di simpatia e preferenza d’acquisto perchè dà alla comunicazione un plus decisivo.
Mentre all'interno dell'azienda la Direzione Personale deve valorizzare originalità le unicità di ciascun individuo le cui conoscenze sono il vero valore, il fondamentale asset intangibile dell’impresa. Così il ‘principio etico’ si sposa con gli obiettivi del business.

Bruno Bonsignore
Presidente AssoEtica



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