Traditore? no, solo evasore

IN OTTICA ETICA – ASSOETICA 31/10/2014
 
 
Per il 95% degli italiani è da condannare chi getta i rifiuti in un luogo pubblico. Ma solo tre su cinque trovano riprovevole non pagare le tasse
 
I Cittadini rigorosi, leggo da una ricerca Community Media Research1  ripresa da La Stampa, sono meno (43%) di quelli accomodanti in parte o in tutto (57%), sono più donne che uomini, più nel Nord Est-Ovest che nel CentroSud-Isole (47%-41%), più pensionati e casalinghe (oltre il 50%) che imprenditori (31%).

I più permissivi sono nel Nord Ovest, 15% e Centro, 12%.

Ma, se oltre il 95% ritiene non ammissibile gettare rifiuti in un luogo pubblico, si scende al 78% di disapprovazione per chi si finge ammalato e non si presenta sul luogo di lavoro, al 72% per chi non paga le tasse mentre solo il 50% disapprova chi si fa raccomandare. Fanalino di coda (35%) per chi non vota alle elezioni.

Insomma, la fotografia del giugno scorso dice che siamo tutti d'accordo che non si dovrebbe gettare la cicca in terra, che tre quarti trovano disdicevole fingersi ammalati, e però solo tre italiani su cinque trovano riprovevole non pagare le tasse e uno su due non vede nulla di male nel farsi raccomandare.

In una recente manifestazione di piazza contro gli amministratori (ormai di qualsiasi impresa pubblica) accusati di reati fiscali, un anziano signore munito di megafono gridava imbestialito
"traditori traditori!".

Propongo di fare nostro il suo grido infamante e di definire pubblicamente come "Traditore" chi sottrae denaro pubblico e chi non paga le tasse dovute nel luogo giusto e al tempo dovuto. Proprio in questi giorni di celebrazione dell'Unità Nazionale (lasciamo stare la Patria) il termine è ancora più appropriato.

Non si capisce perché – ma forse dovremmo chiederci per chi – sia previsto il patteggiamento per crimini e reati fiscali, ed è inaccettabile che non gli venga richiesta preliminarmente l'ammissione di colpa, come negli altri Paesi.

Infatti per chi chiede il patteggiamento e gli viene concesso, la sentenza della Cassazione nr. 20133 del 16 novembre 2012 stabilisce che la richiesta deve essere considerata automaticamente come ammissione di colpa.

Quindi chiedo che il "patteggiato" venga iscritto nel Casellario Giudiziale come "Evasore" con tutte le conseguenze del caso. Se nemmeno una fedina penale sporca sarà sufficiente a impedirgli di continuare a ricoprire incarichi politici e nella Pubblica Amministrazione, potremo almeno dargli del Traditore senza paura di essere querelati.

1) Percentuali arrotondate.

* Presidente AssoeticaConsulente formatore, organizza il Corso annuale La Direzione e la Revisione etica. Per informazioni: bonsignore@assoetica.it.

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Una personalità etica

La differenziazione del prodotto e del servizio è sempre più difficile e viene affidata a dettagli spesso irrilevanti e non decisivi per dettare la preferenza.
Le aziende più sensibili non sono guidate da finanzieri ma veri imprenditori che hanno chiara la vocazione di produrre valore e non estrarne il massimo e il più in fretta possibile.
Questi imprenditori  hanno capito prima di altri che i prodotti che chiede il consumatore super informato da internet non sono più basati su materie prime improbabili e sostenuti con claim privi di reason why  ma quelli che  giocano a carte scoperte, promettendo  quello che può essere mantenuto.

E' il nuovo marketing responsabile, l'unico che può dichiararsi sostenibile e che solo i manager con una personalità etica sanno proporre e far rendere il giusto.
La Personalità Etica è l'obiettivo del percorso di crescita personale e professionale che ti propongo di fare, nell'ambito della struttura di Assoetica, l'Associazione Nazionale non profit degli Ethics Officer che indica da 12 anni la Direzione Etica dell'impresa e del lavoro.

Due opzioni:

a) un mio intervento in Azienda di 2 ore per definire con chiarezza le basi dell'etica e i vantaggi
b) un intervento di 6 ore, mattino e pomeriggio, per approfondire gli aspetti realizzativi, ruoli,
    tempi,costi
     

E' il momento perfetto per dare una svolta veramente sostenibile al lavoro tuo e della sua azienda, e puoi farlo con una semplice mail:

bonsignore@assoetica.it

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Tu paghi le tasse?



Assoetica promuove la prima campagna nazionale di coscienza civica contro l’evasione fiscale per un giusto contributo da parte di TUTTI i cittadini alle risorse dello Stato.

Senza il “nero” in Italia non ci sarebbe la crisi!

Se tu sei “giusto” e paghi le tasse fallo sapere a tutti portando il distintivo, con una donazione di €10 (vedi bottone Donazione sulla home www.assoetica.it), Assoetica te lo spedisce all’indirizzo che indichi in una mail a assoetica@assoetica.org.

I fondi raccolti verranno utilizzati per portare avanti la campagna.

Forza, diamoci una mossa!
questa è l’occasione di fare qualcosa per il nostro Paese

ASSOETICA
Associazione Nazionale degli Ethics Officer 
www.assoetica.it
Benemerenza Civica della Città di Milano
 

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L’etica di farsi trovare

Nel mio immaginario di un mondo della finanza etico un posto speciale in classifica è riservato alle grandi aziende che anzichè nascondersi dietro a call center con tempi di attesa – a pagamento! – inaccettabili e/o competenze inadeguate o risponditori automatici con loop – sempre a pagamento, intendiamoci – che portano a binari morti, scelgono la strategia di marketing non solo di ascoltare il cliente ma del coraggio di affrontarlo tramite un essere umano.



L'ultimo esempio è di questa mattina.



Per risolvere un problema di trasporto-consegna che non riesco a identificare nelle FAQ ho cercato di contattare il Customer Service Center di Ikea chiamando il numero indicato.

La Promessa testuale è: "IKEA Customer service center: 199 11 46 46. Parla personalmente con uno dei nostri addetti del Servizio Clienti. I nostri operatori rispondono dalle 09.00 alle 20:00 dal lunedì a domenica".



Ho seguito puntigliosamente, sempre pagando, le indicazioni del risponditore automatico sbattendo da un menù all'altro, sobbarcandomi l'ascolto ribadito ogni volta di diverse opzioni per tornare al famigerato * asterisco e ricomonciare da capo. Dopo almeno dieci minuti ho desistito, niente "parla personalmente", dubbio: forse è il risultato sperato? e ho ripiegato sulla Live Chat.



La Promessa questa volta è: "Contatta i nostri operatori specializzati tramite questo servizio innovativo ed efficiente che ti permette di avere risposta immediata ai tuoi quesiti su IKEA, dialogando direttamente con un operatore del Servizio Clienti."

Finalmente dialogherò "direttamente" con un operatore, clicco e mi compare un campo in cui si invita ad attendere senza "riabbassare" cioè stare sulla pagina, eseguo e dopo minuti di attesa che non conto più ecco l'agognata risposta: "Ci dispiace, tutti i nostri operatori sono attualmente impegnati in altre conversazioni. Hai provato a ricercare le informazioni che ti servono sul sito? Prova a guardare qui"



Fine dell'immaginario, dell'etica di farsi trovare. Continua il gioco a nascondino. Ma anche tu Ikea?!

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