Una personalità etica

La differenziazione del prodotto e del servizio è sempre più difficile e viene affidata a dettagli spesso irrilevanti e non decisivi per dettare la preferenza.
Le aziende più sensibili non sono guidare da finanzieri ma veri imprenditori che hanno chiara la vocazione di produrre valore e non estrarne il massimo e il più in fretta possibile.
Questi imprenditori  hanno capito prima di altri che i prodotti che chiede il consumatore super informato da internet non sono più basati su materie prime improbabili e sostenuti con claim privi di reason why  ma quelli che  giocano a carte scoperte, promettendo  quello che può essere mantenuto. E' il nuovo marketing responsabile, l'unico che può dichiararsi sostenibile e che solo i manager con una personalità etica sanno proporre e far rendere il giusto.
La Personalità Etica è l'obiettivo del percorso di crescita personale e professionale che ti propongo di fare nella struttura di Assoetica, l'Associazione Nazionale non profit degli Ethics Officer che indica da 12 anni la Direzione Etica dell'impresa e del lavoro.

E' il momento perfetto per approfondire e puoi farlo con una semplice mail:
bonsignore@assoetica.it

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Traditore? no, solo evasore

IN OTTICA ETICA – ASSOETICA 31/10/2014
 
 
Per il 95% degli italiani è da condannare chi getta i rifiuti in un luogo pubblico. Ma solo tre su cinque trovano riprovevole non pagare le tasse
 
I Cittadini rigorosi, leggo da una ricerca Community Media Research1  ripresa da La Stampa, sono meno (43%) di quelli accomodanti in parte o in tutto (57%), sono più donne che uomini, più nel Nord Est-Ovest che nel CentroSud-Isole (47%-41%), più pensionati e casalinghe (oltre il 50%) che imprenditori (31%).

I più permissivi sono nel Nord Ovest, 15% e Centro, 12%.

Ma, se oltre il 95% ritiene non ammissibile gettare rifiuti in un luogo pubblico, si scende al 78% di disapprovazione per chi si finge ammalato e non si presenta sul luogo di lavoro, al 72% per chi non paga le tasse mentre solo il 50% disapprova chi si fa raccomandare. Fanalino di coda (35%) per chi non vota alle elezioni.

Insomma, la fotografia del giugno scorso dice che siamo tutti d'accordo che non si dovrebbe gettare la cicca in terra, che tre quarti trovano disdicevole fingersi ammalati, e però solo tre italiani su cinque trovano riprovevole non pagare le tasse e uno su due non vede nulla di male nel farsi raccomandare.

In una recente manifestazione di piazza contro gli amministratori (ormai di qualsiasi impresa pubblica) accusati di reati fiscali, un anziano signore munito di megafono gridava imbestialito
"traditori traditori!".

Propongo di fare nostro il suo grido infamante e di definire pubblicamente come "Traditore" chi sottrae denaro pubblico e chi non paga le tasse dovute nel luogo giusto e al tempo dovuto. Proprio in questi giorni di celebrazione dell'Unità Nazionale (lasciamo stare la Patria) il termine è ancora più appropriato.

Non si capisce perché – ma forse dovremmo chiederci per chi – sia previsto il patteggiamento per crimini e reati fiscali, ed è inaccettabile che non gli venga richiesta preliminarmente l'ammissione di colpa, come negli altri Paesi.

Infatti per chi chiede il patteggiamento e gli viene concesso, la sentenza della Cassazione nr. 20133 del 16 novembre 2012 stabilisce che la richiesta deve essere considerata automaticamente come ammissione di colpa.

Quindi chiedo che il "patteggiato" venga iscritto nel Casellario Giudiziale come "Evasore" con tutte le conseguenze del caso. Se nemmeno una fedina penale sporca sarà sufficiente a impedirgli di continuare a ricoprire incarichi politici e nella Pubblica Amministrazione, potremo almeno dargli del Traditore senza paura di essere querelati.

1) Percentuali arrotondate.

* Presidente AssoeticaConsulente formatore, organizza il Corso annuale La Direzione e la Revisione etica. Per informazioni: bonsignore@assoetica.it.

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